Gli amministratori di Società che effettuano spostamenti per svolgere temporaneamente la loro attività in un luogo diverso dalla sede della società per conto della quale operano, hanno diritto  rimborsi delle spese di trasferta analoghi a quelli riservati ai lavoratori dipendenti. Infatti, come da parere del Ministero dei Trasporti, anche per gli amministratori è bene che questi rimborsi passino attraverso il relativo compenso e busta.

Facciamo un po di chiarezza sugli aspetti fondamentali

COSA E’ UNA TRASFERTA?

La trasferta si riferisce a qualsiasi spostamento fuori dal Comune in cui ha sede Società, indipendentemente da durata e distanza. Quindi si considera una trasferta anche il recarsi nel comune limitrofo per incontrare un cliente o qualsiasi altra azione legata all’attività (non certo fatta per il proprio tempo libero), che è durata anche solo 1-2 ore

PERCHE’ CONVIENE CHIEDERE IL RIMBORSO

Sono due motivi essenziali:

- l’amministratore anticipa delle spese che è giusto gli vengano restituite

- questi rimborsi rappresentano dei costi per la società, quindi si detraggono totalmente, riducendo utile e tasse; inoltre non sono soggetti a contribuzione Inps

 

4 TIPI DI RIMBORSO

 

1 ANALITICO. E’il classico rimborso di spese documentate, forse è quello più diffuso e più sfruttato. L’esempio è la fattura richiesta al ristorante presso il quale l’amministratore si ferma a pranzo durante la trasferta. Ma accanto a questo, è comunque possibile richiedere €15,49 a titolo di spese non documentate, cioè si riferisce a spese che hai sostenuto ma non puoi dimostrare (es., il bar presso cui prendi il caffe non emette fattura)

 

2 RIMBORSO KILOMETRICO Se la trasferta è fatta col proprio mezzo (e non quello aziendale), anche l’amministratore può chiedere rimborso per ciascun km percorso. Non si tratta semplicemente della benzina consumata, ma il compenso è determinato dalle apposite Tabelle Aci: queste includono il costo benzina e altro.

 

3 RIMBORSO FORFETTARIO. Come dice la parola stessa, è un rimborso che forfettariamente la legge identifica in €46,48 per ogni trasferta, anche se è breve a nel comune limitrofo, purchè per tale trasferta non sia stato richiesto rimborso analitico; altrimenti diminuisce di importo

Spiego con un esempio: l’amministratore va in comune diverso da quello in cui c’è sede societaria e

a) non presenta alcuna fattura per vitto e alloggio, può chiedere in busta i €46,48

b) presenta fattura ristorante per rimborso, allora il forfettario si riduce di 1/3, ovvero €30,98

c) presenta per rimborso fattura sia per vitto sia per alloggio, il forfettario si riduce di 2/3, ovvero diventa €15,49

 

Nota Bene: il forfettario non preclude quello kilometrico e per viaggi (es. biglietto aereo) relativi all'attività.

 

4 RIMBORSO MISTO. Di conseguenze, come è chiaro da quanto evidenziato sopra, il mix fra il rimborso Analitico e il Forfettario si chiama rimborso Misto, che indirettamente abbiamo già spiegato nell’ultimo esempio.

 

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